Comune di Pontedassio
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Territorio

Pontedassio

Pontedassio è un centro di fondovalle che sorge lungo la Statale 28 del Colle di Nava e sulla sponda sinistra del Torrente Impero. Attualmente esso si estende su 14,50 Kmq e comprende tre frazioni : Bestagno, Villa Viani e Villa Guardia ed alcuni insediamenti minori: località Monti, Rocca, Santa Lucia, Poggio, Mortiello, Boschi, San Giacomo. La popolazione residente è di 2309 abitanti, con un incremento costante negli ultimi dieci anni dell’8% dovuto alla creazione di moderni stabilimenti industriali. E che Pontedassio abbia avuto una vocazione economica di tal segno è dimostrato ampiamente dal fatto che ha dato i natali alla famiglia Agnesi, creatrice dell’omonimo pastificio. Per quanto concerne il nome esistono due versioni: quella tradizione che fa riferimento al “ponte di assi” il quale, nel tempo, doveva collegare il centro di fondovalle con le frazioni e quella più recente secondo cui il nome deriverebbe dal possedimento di un centurione romano, Assio, Axius, e da lui la denominazione del paese. Dal punto di vista strettamente storico il centro ha seguito le vicende della vicina Oneglia: prima possedimento del vescovo di Albenga, nel 1298 passò ai Doria, entrando a far parte della Castellania di Bestagno che comprendeva i borghi della Bassa Valle dell’Impero. I ruderi del Castello di Bestagno sono ancora oggi testimoni di tali eventi: costruito intorno al XII secolo per opera dei Vescovi di Albenga, diventò ben presto il baluardo settentrionale del sistema difensivo onegliese: nel 1234 ospitò gli onegliesi ribelli nei confronti di Genova che vi combatterono strenuamente per difendere la loro indipendenza. I Doria, nuovi signori della Valle, ne entrarono in possesso e lo ampliarono nel corso del XIII e XIV secolo fino a che, nel 1576, passò ai Savoia e divenne ancora una volta teatro di aspri scontri militari fino a quando, nel 1625, non venne quasi distrutto dalle truppe spagnole. Inizia da quel momento il declino e l’abbandono della costruzione. Fin dall’antichità la posizione di Pontedassio ha favorito l’insediamento dell’uomo, tanto che il territorio è stato fortemente modificato dai suoi interventi: l’opera secolare è stata continua ed ha cercato di utilizzare lo spazio nel miglior modo possibile, tanto che ancora oggi, se si guardano i versanti delle colline prospicienti il paese, si notano una miriade di muri a secco, di caselle dalle forme più varie, di sentieri “a risoi” che s’inerpicano lungo le loro pendici. Le piante coltivate, ovviamente, sono gli ulivi della varietà Taggiasca che producono, ad anni alterni, frutti molto pregiati, moliti per la produzione di olio extra vergine nei frantoi ancora oggi in funzione o utilizzati per la salamoia.
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